Skip to main content

Soffritti d'Italia

Prima di tutto, prima
del pomodoro, della pasta fatta in casa, del mare o della montagna… in tantissime
ricette italiane c’è lui, il soffritto, a dar vita e inizio. Un gesto antico, un rituale
silenzioso che trasforma la padella in palcoscenico. Quei primi minuti di fumo e
calore cambiano le pietanze — ma anche l’ambiente, l’aria, l’umore. È un lenzuolo
invisibile che avvolge la cucina di odori e di presenze.
Questo libro nasce da lì. Da quel momento. Da quell’uomo misterioso che ci ha
obbligati seppur per un attimo a guardare diversamente ogni casseruola che
sfrigola prima del servizio.
L’ho impostato come un ipotetico viaggio nella memoria, che parte con una breve
tappa d’Oltralpe e poi rientra in Italia, regione dopo regione, seguendo il filo
conduttore del soffritto. Un itinerario fatto di casseruole e cucchiai, più che di treni
o aerei. Un viaggio mnemonico, dal lardo alla ’nduja, dal porro al rosmarino, dalla
bagna cauda alla ribollita. Senza mappa, senza valigia. Solo con un naso allenato
e un fuoco acceso.